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Siamo abituati a pensare che la salute dipenda dai medici o dalle medicine, ma la realtà è diversa: la salute inizia nei luoghi in cui nasciamo, cresciamo e lavoriamo, nell’aria che respiriamo e nei mercati in cui facciamo la spesa. Tuttavia, oggi questo benessere è minacciato dai cosiddetti determinanti commerciali della salute.

 

Il profitto prima delle persone?

 

Le azioni, le strategie e i sistemi del settore privato influenzano la vita e la salute delle persone, guidati principalmente da obiettivi di profitto, condizionando la nostra probabilità di ammalarci e morire precocemente.

 

L’articolo pubblicato su Lancet il 23 marzo 2023, esamina le strette relazioni fra le scelte economiche-commerciali e la salute, evidenziando come la salute venga penalizzata per favorire il profitto economico.

 

I principali fattori di rischio per malattie croniche — come tabacco, alcol e alimenti ultra-processati — sono alimentati da potenti multinazionali che pongono il profitto al di sopra del benessere sociale e ambientale.

 

L’articolo mette in luce come molte pratiche aziendali ostacolino deliberatamente le politiche sanitarie pubbliche attraverso il lobbismo, la distorsione delle prove scientifiche e l’uso di minacce legali. 

 

Non è solo una questione sanitaria, ma di giustizia sociale, poiché questi meccanismi impongono politiche di marketing che esacerbano le disuguaglianze razziali e di genere.

 

Verso una “Economia del Benessere”

 

Per affrontare questa sfida, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) chiede un cambiamento trasformativo: superare la misurazione del successo basata esclusivamente sul PIL per adottare modelli di “economia del benessere” che misuri ciò che conta davvero: la salute e l’equità.

 

L’obiettivo che l’OMS si pone è promuovere una nuova governance globale che imponga trasparenza, partecipazione civile e responsabilità alle imprese, garantendo che il sistema economico lavori per la salute di tutti e non contro di essa.

 

È necessaria una nuova governance che ponga la trasparenza, la responsabilità e la giustizia sociale al centro delle decisioni economiche.

 

La salute per tutti richiede un’azione collettiva che coinvolga governi, ricercatori insieme a tutti i cittadini per orientare le pratiche commerciali verso il bene comune.

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